Statuto

Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci

in data 18 aprile 2010

Art. 1 – Denominazione e sede

Ai sensi della legge-quadro n. 266/1991 è costituita un’associazione libera, apartitica e aconfessionale denominata “ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE ALTO VICENTINO – ONLUS” .

L’Associazione ha sede legale a Thiene in Via Boldrini, 1.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire sedi operative diverse da quella legale.

L’Associazione viene intitolata al defunto “Roberto Pronio” donatore multi organo.

Art. 2 – Statuto

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266 e delle leggi regionali di attuazione.

La durata dell’Associazione è stabilita a tutto il 31 (trentuno) dicembre dell’anno 2033 (duemilatrentatre).

L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Art. 3 – Finalità

L’Associazione Amici del Cuore Alto Vicentino – Onlus non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Opera nei settori dell’assistenza sanitaria, socio sanitaria e della ricerca scientifica collegati con la Cardiologia in generale.

Essa è composta da persone fisiche che intendono promuovere dibattiti, convegni culturali e ricreativi, incontri sociali, indagini preventive sulla popolazione da realizzarsi in vario modo, organizzare corsi di studio, campagne di sensibilizzazione ed ogni altra forma di comunicazione.

Tutto questo è indirizzato ai fini della prevenzione sia primaria sia secondaria delle cardiopatie, a promuovere la cultura della donazione di organi, in particolare del cuore, a realizzare una maggior partecipazione ai problemi attinenti il recupero fisico e psicologico dei cardiopatici ed alla diffusione della riabilitazione cardiologica, a sensibilizzare le istituzioni alle problematiche dei pazienti.

Rientra tra gli scopi principali dell’Associazione il miglioramento della terapia delle malattie cardiovascolari da raggiungere tramite l’acquisto e l’assegnazione di attrezzature e di materiali speciali od innovativi all’Unità Operativa Complessa di Cardiologia.

L’Associazione si propone altresì di intraprendere o di partecipare a progetti, sperimentazioni e altri programmi scientifici a beneficio della Cardiologia nei suoi vari aspetti, attuati in collaborazione con professionisti, con altre associazioni, con fondazioni o con altri enti aventi attività e scopi analoghi o similari ai propri.

L’attuazione di tali propositi comprende azioni promozionali e di sostegno, borse di studio e ricorso ad altre forme di assistenza ritenute opportune.

L’Associazione potrà federarsi con altri enti con scopo analogo di livello superiore.

L’Associazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

Art. 4 – Ammissione

Sono Soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne facciano esplicita richiesta, che ne condividano le finalità e che abbiano versato la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

L’ammissione a Socio sarà deliberata dal Consiglio Direttivo che ha il diritto insindacabile di negare l’ammissione restituendo la cifra versata.

L’ammissione a Socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Gli associati avranno le seguenti qualifiche:

  1. ordinari: con il versamento della quota stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
  2. benemeriti: per avere effettuato elargizioni di particolare rilevanza;
  3. onorari: scelti tra personalità di alto livello nel campo medico-scientifico e sociale e tra coloro che abbiano dimostrato particolari benemerenze nel sostenere l’attività associativa.

Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci

Tutti i Soci hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
  • essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.

Tutti i Soci hanno il dovere di:

  • rispettare il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;?
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

Art. 6 – Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di associato si perde per:

  • recesso a seguito di domanda scritta o mancato versamento della quota sociale per due anni consecutivi;
  • decesso della persona fisica;
  • esclusione per mancato rispetto delle norme e dello spirito del presente Statuto; l’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata per iscritto.

Art. 7 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Collegio dei Probiviri
  • Collegio dei Revisori o il Revisore Unico

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

L’Assemblea può inoltre decidere la nomina di un Presidente Onorario, nominato per tre anni e rieleggibile.

Art. 8 – Assemblea

L’Assemblea è composta dagli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i Soci in regola con il pagamento della quota sociale, i Soci benemeriti e i Soci onorari.

I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri Soci, conferendo delega scritta. Sono ammesse due deleghe per ciascun socio.

Le votazioni sono palesi, tranne quelle riguardanti le persone salvo diversa unanime decisione dell’Assemblea.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal Libro Soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione.

Delle riunioni dell’Assemblea sarà redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che verrà conservato presso la sede dell’Associazione in libera visione a tutti i Soci.

L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

Art. 9 – Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata ogni anno dal Consiglio Direttivo, tramite il Presidente, entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo. Negli altri casi sarà convocata qualora il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o qualora ne sia fatta richiesta firmata e motivata da almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione, che può essere fissata anche nello stesso giorno trascorsa mezzora dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.

L’Assemblea provvede a:

  • discutere ed approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni esercizio;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione, seguendo le finalità previste dallo Statuto;
  • eleggere o revocare il Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti o il Revisore Unico ed il Collegio dei Probiviri, normalmente con votazione a scrutinio segreto, salvo diversa unanime decisione dell’Assemblea dei Soci;
  • approvare l’eventuale regolamento interno.

Nelle votazioni per l’elezione degli organi statutari, si potranno esprimere in ogni scheda normalmente cinque preferenze per il Consiglio Direttivo, tre per il Collegio dei Revisori dei Conti, una in caso di Revisore Unico e tre per il Collegio dei Probiviri, salvo diversa unanime decisione dell’Assemblea dei Soci.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno diritto di voto.

Art. 10 – Assemblea Straordinaria

L’Assemblea Straordinaria modifica lo Statuto dell’Associazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà più uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; delibera inoltre lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed è composto da un numero di componenti dispari variabile da 5 (cinque) a 11 (undici), eletti dall’Assemblea tra i Soci, per la durata di anni 3 (tre) e sono rieleggibili per 3 (tre) mandati.

Esso elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio ha i più ampi poteri per la gestione sia ordinaria sia straordinaria.

In particolare:

  • delibera sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associa-zione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
  • predispone il bilancio consuntivo e preventivo, da sottoporre all’Assemblea, avvalendosi eventualmente di Studi professionali esterni;
  • stabilisce la quota associativa annuale;
  • procede all’inizio di ogni anno sociale alla revisione dell’elenco dei Soci per verificare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo, in caso contrario, gli opportuni provvedimenti;
  • delibera l’accettazione di nuovi Soci;
  • stabilisce le coperture assicurative da predisporre per i volontari che prestano attività a favore dell’Associazione, il rimborso di spese sostenute dai Soci a favore dell’Associazione;
  • delibera sull’eventuale trasferimento di sede dell’Associazione.

Una assenza ingiustificata per tre sedute consecutive determina la decadenza della carica.

Il Consiglio Direttivo si riunisce possibilmente una volta al mese o comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando venga effettuata esplicita richiesta dalla maggioranza del Consiglio medesimo.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei componenti compreso il Presidente; le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti per alzata di mano. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono riportate nel verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

In caso di assenza sia del Presidente sia del Vice Presidente le riunioni saranno presiedute dal Consigliere anziano.

Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da Soci e non soci.

Art. 12 – Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Ha la firma di qualsiasi atto e documento dell’Associazione.

Può delegare i poteri di firma e di rappresentanza al Vice Presidente o ad altro membro del Consiglio.

Prende, in caso di urgenza, le decisioni che ritiene necessarie che verranno sottoposte per la successiva ratifica al Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, coordina l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

In caso di impedimento il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente.

Art. 13 – Collegio dei Revisori o Revisore Unico

Il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico, qualora l’Assemblea ne deliberi la costituzione, è formato rispettivamente da tre componenti effettivi o da un solo componente, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I membri effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti eleggono tra di loro un Presidente.

Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico vigilano sulla regolarità contabile della gestione e sull’osservanza di tutte le norme di legge e di Statuto da parte del Consiglio Direttivo.

Predispongono una relazione annuale da presentare all’Assemblea Ordinaria.

Art. 14 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, qualora l’Assemblea dei Soci ne deliberi la costituzione, è composto da tre Soci le cui doti di equilibrio e di dirittura morale siano ampiamente riconosciute. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Provvedono ad eleggere al loro interno un Presidente.

Il Collegio delibera sulle questioni disciplinari che gli vengono demandate dal Consiglio Direttivo, sulle eventuali controversie tra gli associati o fra questi e l’Associazione e dirime tutte le questioni legate all’applicazione o all’interpretazione del presente Statuto.

Art. 15 – Risorse economiche

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • contributi dei Soci e/o di privati;
  • contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
  • ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.

Art. 16 – Beni

I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili nonché i beni mobili, che sono collocati nella sede dell’Associazione, sono elencati nell’inventario depositato presso la sede dell’Associazione che può essere consultato dai Soci.

Art. 17 – Utile di esercizio

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 18 – Proventi derivanti da attività marginali

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi della L. 266/91.

Art. 19 – Bilancio

Il Bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative all’anno trascorso.

Il Bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall’Assemblea Ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

Art. 20 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione di Volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita presso la sede dell’Associazione.

Art. 21 – Dipendenti e collaboratori

L’Associazione può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91; i rapporti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento.

I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 22 – Responsabilità ed assicurazione dei Soci

I Soci sono assicurati per malattie, infortunio e per responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

Art. 23 – Responsabilità dell’Associazione

In considerazione del D.Lgs. n. 472/97, l’Associazione si assume l’onere economico delle sanzioni tributarie amministrative, delle spese legali ed altri oneri che dovessero derivare ai componenti del Consiglio Direttivo, che abbiano commesso o commettano violazioni tributarie nello svolgimento delle loro funzioni e nei limiti dei loro poteri; il tutto a condizione che la violazione sia stata commessa senza dolo o colpa grave.

Art. 24 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea Straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente Statuto o comunque orientati al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

Art. 25 – Disposizioni finali

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia e ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico.