Editoriale del Presidente

Care Amiche, Cari Amici,

da parecchio tempo assistiamo ad un lento ma costante cambiamento nei rapporti tra la popolazione e le strutture sanitarie siano esse Ospedaliere che Territoriali. Tempi di attesa dilatati oltre ogni ragionevole speranza e spostamento di appuntamenti già fissati.

È in atto da tempo un’azione sottile, strisciante, impercettibile ma continua che consiste nel trasferire la Sanità dal Pubblico al Privato. La Sanità Privata va a gonfie vele, guadagna dove il Pubblico perde espandendosi sul territorio e offrendo spesso servizi di qualità.

Quindi, per essere concreti e ben compresi, chi disporrà di mezzi finanziari sufficienti potrà curarsi adeguatamente altri molto meno.

Per molto tempo i nostri Amministratori Comunali, che sono i primi responsabili dello stato di salute dei propri concittadini, hanno in parte sottovalutato la problematica nonostante ripetute segnalazioni anche da parte nostra. Ora, sembra che alcuni di questi Amministratori, accorgendosi del disagio esistente, abbiano iniziato a preoccuparsi e a prendere posizione negli incontri con l’Azienda Sanitaria.

Considerato il tempo perduto toccherà ora impegnarsi a fondo per vedere soddisfatte le legittime esigenze della cittadinanza dell’Alto Vicentino.

È pur vero che la mancanza di medici di quasi tutte le specializzazioni è palese a livello nazionale ma, le domande che ci siamo posti, sono le seguenti: come mai i competenti organi regionali non si sono accorti in tempo di questa problematica? Come mai detti organi non hanno dimostrato di conoscere le basi delle scienze demografiche e attuariali, che sottendono a quasi tutte le scelte che riguardano la vita di tutti i giorni, che ogni studente di statistica deve obbligatoriamente studiare?

In conseguenza di ciò, il personale sanitario deve frequentemente fornire risposte individuali supplendo con il quotidiano impegno alle carenze organizzative e/o di risorse accollandosi rischi di natura civile e penale che non dovrebbe affrontare.

Altro aspetto del quotidiano, che perdura da tempo e sembra peggiorare, è il disprezzo delle regole e l’imbarbarimento dei rapporti tra le persone, del tutti contro tutti, sia nei titoli dei giornali che nei dibattiti televisivi, nell’arroganza, nell’aggressività e volgarità nei rapporti sociali. Molto spesso il personale sanitario viene aggredito verbalmente se non fisicamente, forse perché è competente come se la competenza possa essere una colpa.

Noi “Amici del Cuore” saremo sempre vicini alla Cardiologia dell’Ospedale Alto Vicentino di Santorso e invito tutti gli Associati ad impegnarsi per contribuire a rallentare e contrastare questo fenomeno, ciascuno nel suo ambito di competenza!

Adriano Pastore

Amici del Cuore