Un’arancia al giorno toglie il medico di torno… forse il detto non è esattamente questo… Però dovrebbe! L’arancia è un frutto quasi perfetto. Le arance, oltre ad essere succose e molto gustose, sono ricche di vitamine, fibre, minerali, acidi organici e contengono poche calorie, solo 35-40 Kcal per 100 grammi di prodotto. Inoltre sono protette da una buccia robusta che permette di mangiarle dove e quando si vuole.

L’arancia è il frutto del Citrus Sinensis (l’arancio), un albero da frutto che appartiene alla famiglia delle Rutacee, della quale fanno parte anche il pompelmo, il mandarino, il cedro, il limone e il pomelo. L’arancia è il frutto che caratterizza l’autunno e l’inverno, è possibile trovarla da ottobre/novembre e fino a primavera inoltrata. 

ARANCE: GRUPPI E VARIETÀ

L’arancia è l’agrume più famoso e diffuso nel mondo, è originario della Cina ed è giunto in Europa solo nel XIV secolo, grazie alle navi portoghesi. La parola arancia come noi la conosciamo invece deriva dal persiano narang, cioè frutto favorito dagli elefanti. Le arance si dividono in due grandi gruppi.

Arance dolci: si tratta della tipologia più coltivata e consumata e vengono a loro volta suddivise in pigmentate: sanguinello, tarocco o moro (arance rosse ideali da spremere) oppure bionde: valentia, ovale e naveline (ottime da mangiare). Le sanguinello fanno parte della celebre “arancia rossa di Sicilia IGP“.

Arance amare: hanno un sapore amaro e vengono utilizzate soprattutto per la produzione di oli essenziali, nell’industria farmaceutica (per realizzare farmaci dalle proprietà digestive) e alimentare (per preparare marmellate, frutta candita o liquori).

PROPRIETÀ E BENEFICI DELLE ARANCE

Le arance, grazie alle loro proprietà uniche sono oggetto di interesse da parte di numerosi ricercatori. Principalmente:

Rafforzano il sistema immunitario, proteggono l’organismo dall’attacco di virus e batteri e rappresentano un rimedio naturale contro il raffreddore grazie alla Vitamina C. La sua azione non coinvolge direttamente il sistema immunitario, ma piuttosto agisce inibendo la produzione di alcune molecole che mediano l’infiammazione (prostaglandine), responsabili dei tipici sintomi del raffreddamento. Svolge inoltre un’azione antiossidante: previene l’invecchiamento combattendo l’attività dannosa dei radicali liberi. Per usufruire appieno di queste importanti proprietà bisognerebbe mangiare anche un po’ della parte bianca che si trova sotto la scorza: essa contiene la rutina, sostanza che favorisce l’assimilazione della vitamina C da parte dell’organismo. Nondimeno hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione dello scorbuto, una forma di malnutrizione causata dalla carenza di vitamina C che provoca stanchezza, debolezza e, nei casi più gravi, sanguinamento, soprattutto gengivale, e formazione di lividi.

Aiutano a rinforzare le ossa e a proteggere i capillari: la vitamina C contribuisce alla ricostruzione del collagene del tessuto connettivo: aiuta quindi a rinforzare le ossa e i denti, oltre a legamenti, tendini e cartilagini. Inoltre, grazie all’esperidina (presente soprattutto nell’olio essenziale ottenuto dalla spremitura della buccia e delle foglie) agiscono sui vasi sanguigni favorendone l’elasticità, riducendone la fragilità e migliorando il flusso venoso: in questo modo è possibile evitare il ristagno di sangue che può causare l’insorgenza della cellulite. È possibile che l’esperidina abbia anche altri effetti positivi: in laboratorio, alcuni ricercatori brasiliani hanno scoperto che contribuisce a fermare le infiammazioni.

Svolgono un’azione lassativa e proteggono il colon: le arance contengono pectina, una sostanza che ha proprietà lassative, utile in caso di stitichezza, e che aiuta a proteggere la mucosa del colon. Le fibre, inoltre, apportano benefici anche a chi soffre di diabete in quanto tengono basso l’indice glicemico, regolando l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo. È necessario tener presente poi che conviene mangiarle a spicchi, perché metà della pectina di un’arancia si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza. Meglio quindi non essere troppo meticolosi nello sbucciarle.

Aiutano a migliorare la vista e svolgono un’azione antinfiammatoria: le arance contengono anche beta carotene precursore della vitamina A utile per la salute degli occhi e della pelle. La luteina e la zeaxantina sono carotenoidi in grado di proteggere la retina dai danni delle radiazioni luminose, come fa anche la criptoxantina che rafforza anche le mucose contro i radicali liberi.

Utili per la salute del cuore: grazie alla buona quantità di potassio che apporta benefici all’apparato cardiovascolare controllando la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Aiutano a prevenire il cancro

Diverse ricerche sostenute dall’AIRC, associazione italiana per la ricerca sul cancro, hanno messo in evidenza il ruolo delle arance nella lotta contro il cancro. Alcuni ricercatori italiani per esempio (Adriana Albini e Francesca Tosetti), nei loro esperimenti, hanno testato la capacità dei terpeni, molecole naturali presenti anche nella buccia dell’arancia, di inibire la crescita di cellule cancerose della prostata (mediante il blocco di un enzima – GSK-3).

In uno studio di vasta portata Gladys Block, docente della University of California a Berkeley ha sintetizzato i risultati di 46 studi minori sugli effetti della vitamina C: nella maggior parte dei casi gli autori erano giunti alla conclusione che chi prende più vitamina C ha un rischio più basso di tumore.

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