Pubblichiamo un report su un’attività innovativa che non molte persone conoscono avviata sette anni orsono dalla ex ULSS 4 Alto Vicentino presso la Villa Nievo Bonin Longare di Montecchio Precalcino.

Ospitiamo volentieri e divulghiamo un’iniziativa di elevato valore sociale.

Gli interventi mediati dagli animali sono considerati l’espressione più moderna e qualificata dell’interazione uomo-animale. (Regione Veneto, Linee guida sugli Interventi Assistiti con gli Animali- 2005).

Certo il neuropsichiatra infantile americano Boris Levinson quando nel 1953 intravide le potenzialità della presenza di un animale, nel suo caso un cane, nella relazione di aiuto, non aveva sicuramente immaginato che quella che lui definì “Pet Therapy” avrebbe varcato i confini del suo paese e si sarebbe diffusa in maniera importante in tutta Europa e non solo. In pochi anni questa disciplina è diventata patrimonio culturale frutto anche del cambiamento nella relazione fra l’uomo e l’animale, con passi in avanti anche dal punto di vista normativo, fino ad arrivare all’emanazione delle recenti e innovative Linee Guida Nazionali.

Cos’è la Pet Therapy?

Quando si parla di Pet Therapy, oggi più correttamente definita Interventi Assistiti con gli Animali (I.A.A.), si intende tutta una serie di attività realizzate da una equipe multiprofessionale, con l’ausilio di animali di varie specie, che si pongono degli obiettivi di tipo educativo, terapeutico o ludico-ricreativo. È necessario sgombrare il campo da possibili confusioni: nella maggior parte dei casi, la scelta consapevole di vivere assieme a un cane o a un gatto, se correttamente impostata, può comportare dei benefici legati al fatto che siamo “costretti” ad occuparci di lui, a portarlo a spasso e questo può avere risvolti positivi quali l’aumento dell’attività fisica, l’aumento delle relazioni interpersonali, l’aumento dell’autostima e diminuzione dello stress. Nel momento in cui dobbiamo prenderci cura del nostro cane o gatto ci attiviamo a livello emozionale e motorio e questi aspetti possono rilevarsi utili nel risveglio di alcune nostre parti che possono essere carenti.

Un animale, soprattutto il cane, ha necessità di fare passeggiate quotidiane e questo ci spinge ad uscire e inevitabilmente durante la passeggiata incontreremo altre persone che, sia che siano in compagnia del loro cane o anche no, si relazioneranno con noi.

Tuttavia in questo caso non è corretto parlare di Pet Therapy, possiamo invece parlare di Interventi Assistiti con gli Animali quando vi è una equipe multiprofessionale che, accogliendo una richiesta di aiuto da parte di una famiglia, di un servizio o della persona stessa, elabora e realizza un progetto rivolto a una o più persone, individuando degli obiettivi e le modalità per raggiungerli.

L’equipe multiprofessionale

L’equipe che opera negli Interventi Assistiti con gli Animali è costituita da tutti quei professionisti, medici, psicologi, psicoterapeuti e altre figure socio-sanitarie, definite Referenti di Intervento che, per le loro competenze, possono farsi carico della salute delle persone e in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale. Dell’equipe fanno parte anche il medico veterinario, che si occupa della salute e della idoneità degli animali e il coadiutore dell’animale, quella persona cioè che durante gli Interventi accompagna il proprio animale. Tutte queste figure devono seguire uno specifico percorso formativo che può durare anche 2 anni per poi alla fine ottenere una specifica idoneità ed essere inserite in un apposito elenco regionale.

Quali persone?

Gli I.A.A. possono essere rivolti a varie tipologie di persone: anziani, bambini, ragazzi, adulti, e trovare ampia applicazione nell’ambito della disabilità, della fragilità e della marginalità sociale, in alcune patologie della sfera fisica e psichica e nel disagio relazionale, aiutando a migliorare la qualità della vita delle persone, sia nei processi di cura che nei percorsi educativi.

Gli Interventi

Gli interventi possono essere realizzati in appositi centri specializzati, quali ad esempio il Centro Pet Therapy dell’Ulss 7 Pedemontana e in altre tipologie di strutture:

– ospedali, soprattutto nei reparti pediatrici e di lungodegenza;

– scuole di ogni ordine e grado in situazioni di difficoltà relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza, di deficit dell’attenzione, disturbi pervasivi dello sviluppo, episodi di bullismo, etc.;

– comunità terapeutiche e di recupero, applicazione nell’ambito delle dipendenze e dell’emarginazione, disturbi psichiatrici, etc.;

– case di riposo, gli animali possono mantenere e incentivare le capacità residue degli anziani, aiutare nei processi di risocializzazione, alleviare il senso di solitudine degli anziani.

Quali animali?

Le Linee Guida prevedono il coinvolgimento solo di soggetti appartenenti ad alcune specie domestiche, quali cani, gatti, cavalli, asini e conigli. Tutti gli animali coinvolti devono essere adeguatamente preparati ed essere ritenuti idonei dal medico veterinario, sia da un punto di vista sanitario sia da un punto di vista comportamentale.

Il Centro Pet Therapy

Nel 2008 a Montecchio Precalcino, all’interno del Centro Servizi dell’ allora Ulss 4 “Alto Vicentino”, è stato istituito il Centro Pet Therapy con l’obiettivo di fare attività e ricerca clinica e formazione e rappresenta a oggi una delle poche realtà pubbliche che si occupa esclusivamente di I.A.A.. Fin da subito è stato dotato di una equipe multiprofessionale che oggi è costituita da un medico veterinario, una psicologa psicoterapeuta, una educatrice professionale e una persona addetta alle pubbliche relazioni e alle attività di segreteria. I risultati ottenuti sia dal punto di vista clinico che educativo sono stati davvero tanti portando a diverse collaborazioni a livello nazionale ed europeo. L’attività clinica e di ricerca scientifica hanno permesso di pubblicare articoli scientifici e divulgativi in diverse testate quali Psicologia Contemporanea, la rivista scientifica americana Intellectual and Developmental Disabilities e la pubblicazione di un libro “Interventi assistiti con l’animale e i disturbi dell’alimentazione” all’interno di una collana sugli I.A.A. della casa Editrice Erikson.

In Italia si è impegnati in un forte lavoro di ricerca scientifica e l’equipe di Montecchio Precalcino sta dando, in tal senso, ottimi contributi essendo riconosciuta come una delle realtà più importanti nel territorio italiano.

Nel 2017 il Centro ha realizzato 30 progetti che hanno coinvolto 301 pazienti per un totale di 585 interventi.

Amici del Cuore