Care Amiche, Cari Amici,

stiamo attraversando un periodo di agitazione sociale, di rabbia, di contrapposizioni anche violente dove ognuno si sente in conflitto con altri.

Questo accade anche nel campo sanitario, dove siamo presenti quotidianamente come Associazione, per cui ci chiediamo quale sarà il futuro che ci aspetta.

Noi Volontari siamo portatori di valori quali la disponibilità, la competenza, la gratuità, la responsabilità che si traducono nell’aiuto che diamo al prossimo a prescindere dallo status sociale, dal colore della pelle o dalla provenienza.

Questi valori fanno si che non dobbiamo sentirci un’isola, non dobbiamo vivere isolati, chiusi nel nostro particolare.

Dobbiamo mantenere la capacità di indignarci di fronte a certe situazioni, stigmatizzare quei comportamenti incivili che vengono riportati, quasi quotidianamente purtroppo, dalla stampa e cioè le prepotenze, gli insulti, pugni e persino coltellate a medici ed infermieri da parte di pazienti inqualificabili. Si reagisce con i pugni di fronte a ritardi indipendenti dalla volontà degli operatori: l’assenza di cultura sta trasformando i nostri Ospedali in tanti Far West.

Qui non serve inasprire le pene per i responsabili ma migliorare il livello culturale dei cittadini. Il problema è l’abbrutimento dei rapporti fra le persone, la violenza anche verbale che circola senza alcun freno, la pretesa di avere il meglio solo per sé o per i propri familiari, l’assenza del riconoscimento di competenza a chiunque: scienziato, insegnante o medico che sia, l’esasperazione di un narcisismo rozzo e privo di supporti intellettuali. C’è la barbarie del pensiero.

A titolo di cronaca vi segnalo che l’ULSS 4 Veneto Orientale” ha dotato il personale dei Pronto Soccorso di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo di un fischietto per scongiurare le aggressioni. Questo dopo che nel 2017 sono raddoppiate le aggressioni verbali, spinte, schiaffi e pugni e ad avere la peggio è sempre stato il personale sanitario: sto parlando del Veneto!

Ricordiamoci quindi di stare vicini al personale sanitario che molto spesso fornisce risposte individuali supplendo con il quotidiano impegno alle carenze organizzative e/o di risorse accollandosi rischi di natura civile e penale che non dovrebbe affrontare.

Ritengo che le Associazioni di Volontariato proprio per la mission per la quale sono impegnate potrebbero svolgere un ruolo importante fungendo da demoltiplicatore verso i propri Associati unitamente alle Istituzioni del territorio scuole comprese.

Adriano Pastore

Amici del Cuore