L’ETICHETTA NUTRIZIONALE

L’etichetta nutrizionale costituisce un aspetto dell’etichetta alimentare e serve ad

indicare e a definire le caratteristiche nutrizionali del prodotto. Riportata sulla confezione di un prodotto alimentare, fornisce un valido contributo al consumatore sul valore

energetico e sul contenuto in nutrienti quali proteine, grassi, carboidrati, sale, fibre, vitamine e sali minerali presenti nel prodotto confezionato. È inserita tra le informazioni obbligatorie da fornire al consumatore per gli alimenti preconfezionati posti in commercio, con l’intento di ampliare la sua conoscenza per consentirgli di compiere scelte alimentari consapevoli. Possiamo considerarla uno strumento informativo necessario, che offre indicazioni che permettono di confrontare un prodotto con un altro

e in particolare di conoscerne la composizione nutrizionale.

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE AI SENSI DEL REG. UE N. 1169/2011

Le indicazioni obbligatorie da inserire in una etichetta nutrizionale sono prevalentemente presentate in formato tabulare ma, se lo spazio non lo consente, possono essere presentate in formato lineare. Tali indicazioni si riferiscono al valore energetico, alla quantità di grassi, carboidrati, proteine e sale contenuti nell’alimento e riferiti sempre a 100 grammi o 100 ml di prodotto e/o alla singola porzione. Possibile indicare anche le

percentuali delle assunzioni di riferimento di energia e nutrienti raccomandate per un adulto medio e calcolate su una dieta di 2000 Kcal (%GDA o RDA).

Per dichiarazione nutrizionale o etichettatura nutrizionale s’intendono le informazioni che indicano:

valore energetico

grassi: i lipidi totali – acidi grassi: saturi – trans – monoinsaturi – polinsaturi

carboidrati: qualsiasi carboidrato metabolizzato dall’uomo, compresi i polioli

zuccheri: tutti i monosaccaridi e i disaccaridi presenti in un alimento, esclusi i polioli

proteine

sale: il contenuto equivalente di sale calcolato mediante

la formula: sale = sodio × 2,5;

fibre

Valore medio: il valore che rappresenta meglio la quantità di una sostanza nutritiva contenuta in un alimento e che tiene conto delle tolleranze dovute alle variazioni stagionali, alle abitudini di consumo e agli altri fattori che possono influenzare il valore effettivo.

Differenza sostanziale tra l’indicazione in etichetta del sale al posto del sodio Contrariamente a quanto riportato sulle etichette nutrizionali precedenti, il contenuto di sodio degli alimenti è adesso espresso come contenuto di sale. È bene sapere che l’apporto complessivo giornaliero di sale o di sodio attraverso la sua alimentazione è quasi il doppio di quello raccomandato e che limitarne il consumo, anche attraverso una attenta valutazione delle etichette apposte agli alimenti, è estremamente importante per la sua salute.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE

Le informazioni obbligatorie prima elencate possono essere integrate dalle seguenti informazioni aggiuntive: acidi grassi mono-insaturi, acidi grassi poli-insaturi, polioli, amido, fibre, sali minerali e vitamine.

POLIOLI: Sono sostanze presenti in piccola quantità nella frutta e utilizzate come sostituti dello zucchero. Il loro impiego, pur non comportando un grande risparmio calorico, è giustificato dal fatto che hanno un basso indice glicemico e insulinico e non sono cariogeni.

Inoltre danno consistenza ai cibi e hanno un effetto rinfrescante. I più utilizzati sono: sorbitolo, maltitolo (E965), mannitolo (E421), xilitolo (E967), lactitolo (E966), isomalto (E953). Vengono impiegati come additivi dolcificanti nei prodotti senza zucchero, nei prodotti dietetici, nelle gomme da masticare e nelle caramelle.

Poiché vengono assorbiti solo parzialmente, ad alte dosi, possiedono un effetto lassativo.

ACIDI GRASSI: SATURI, INSATURI, CIS E TRANS

I grassi nell’organismo forniscono energia, entrano nella struttura di ormoni e componenti cellulari, aiutano l’assorbimento di vitamine e antiossidanti. Gli acidi grassi saturi, che si trovano soprattutto nei prodotti di origine animale (latticini, carne) aumentano il colesterolo nel sangue. Pertanto, andrebbero assunti con moderazione. Essi, infatti, e in particolare quelli trans, favoriscono l’accumulo di colesterolo “dannoso” (LDL) a scapito di quello “utile” (HDL) favorendo, nel complesso, problemi cardiovascolari e malattie coronariche. Gli acidi grassi insaturi, contenuti negli oli vegetali, noci, nocciole, cereali e pesce, hanno invece un’azione positiva sul sistema cardiocircolatorio. L’olio di oliva, in particolare, è ricco in acidi grassi monoinsaturi (soprattutto oleico). L’olio di semi e il pesce sono ricchi di acidi grassi polinsaturi (omega 6 e omega 3) che hanno effetti protettivi nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Discorso a parte è quello degli oli più idonei alla frittura. Bisogna, infatti, tenere conto del punto di fumo che è la temperatura alla quale per un determinato olio iniziano a formarsi sostanze nocive. L’olio extravergine di oliva è uno degli oli più idonei alle fritture in quanto ha un elevato punto di fumo (210°C) e contiene antiossidanti che prevengono la formazione di sostanze nocive che si formano per reazione con l’ossigeno.

QUANDO SI PUÒ OMETTERE LA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

Gli alimenti in vendita al consumatore senza preimballaggio oppure imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore o preimballati per la vendita diretta, possono non riportare la dichiarazione nutrizionale. Inoltre, alcuni alimenti, in forza della loro composizione e della loro natura, sono esentati dal riportarla.

ALIMENTI ESENTATI

Prodotti trasformati e non trasformati che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti

Le acque destinate al consumo umano

Le piante aromatiche e le spezie – Il sale e i succedanei del sale

Gli edulcoranti da tavola

Gli estratti di caffè e agli estratti di cicoria, i chicchi di caffè interi

o macinati e i chicchi di caffè decaffeinati interi o macinati

Le infusioni a base di erba e di frutta, i tè, tè deteinati, tè istantanei

o solubili o estratti di tè decaffeinati, senza altri ingredienti

aggiunti

Gli aceti di fermentazione, compresi quelli i cui soli ingredienti aggiunti sono aromi

Gli aromi – Gli additivi alimentari – I coadiuvanti tecnologici

Gli enzimi alimentari – I lieviti

La gelatina – I composti di gelificazione per marmellate

Le gomme da masticare

Le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2% in volume

Gli alimenti anche confezionati in maniera artigianale forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità al consumatore

finale o a strutture locali di vendita al dettaglio

FORME DI ESPRESSIONE SUPPLEMENTARI

Oltre alla classica tabella, per indicare il valore energetico e la quantità di sostanze nutritive, possono essere utilizzate altre forme di espressione come forme o simboli grafici.

Ad esempio nelle nuove etichette potranno essere usati i grafici “a semaforo” per indicare i cibi che contengono troppi grassi o zuccheri, o anche per sottolineare il basso contenuto di questi elementi.

Come vengono calcolate le calorie nell’alimento

Il Salatrim è un ingrediente alimentare accettato come sostituto a ridotto contenuto energetico dei grassi alimentari.

ESEMPIO DI ETICHETTA NUTRIZIONALE

L’energia espressa in chiloJoule corrisponde alle Kcal moltiplicate per 4,2 circa.

ESCLAMAZIONI NUTRIZIONALI (CLAIMS)

Sulle etichette di svariati prodotti alimentari il consumatore potrebbe trovare apposte diciture volte a promuoverne la composizione o ad esaltarne il valore salutistico. Queste diciture prendono il nome di claims, ovvero informazioni pubblicitarie legate al marketing del prodotto atte ad indicare al consumatore alcune caratteristiche salutistiche e/o nutrizionali presenti nel prodotto medesimo.

L’azienda che intende utilizzare claims nutrizionali e/o salutistici deve conservare tutte le evidenze e tutti i report che dimostrano tali proprietà.

ATTENZIONE! Alcune esclamazioni nutrizionali possono essere solo degli avvertimenti:

“30% di grassi in meno”: in quel cibo ci sono 1/3 di grassi in meno rispetto a quello tradizionale ma, soprattutto nel caso di condimenti e formaggi, possono essere comunque molti: dipende dal quantitativo iniziale di grassi.

“Ridotto in grassi”: quel cibo può avere molte calorie perché comunque contiene molti zuccheri.

Molti alimenti con la dicitura “ridotto in grassi” possono avere più grassi di quelli senza tale dicitura: LEGGERE BENE L’ETICHETTA!

“Senza zucchero”: quel cibo non ha zucchero aggiunto ma rimane quello “naturale”, come ad esempio il fruttosio nei succhi di frutta “senza zucchero” (circa 450 Calorie e 100 grammi di fruttosio ogni litro).

“Integrale”: l’alimento ha più fibre ma non necessariamente meno grassi e zuccheri.

Amici del Cuore