Riceviamo da un amico non associato che volentieri pubblichiamo.

La magia del cibo condiviso

Sembra che sia solo una tradizione, ritrovarsi ogni anno al pranzo sociale di un Gruppo speciale, ma non è per niente scontato. Credo invece sia il profondo desiderio di assaporare quell’allegra e coinvolgente atmosfera che si crea tra persone, animate da valori e solidi ideali, che crede fermamente in questa scelta.

Il consumismo odierno ha tentato di rendere autonomo l’uomo riempiendo le case di oggetti e la testa di superficialità, creando invece un vuoto esistenziale e una profonda solitudine.

L’uomo è nato per stare con i suoi simili e condividerne le gioie e i dolori, potersi confrontare, aiutarsi, tirando fuori il meglio di se.

È l’empatia che smuove i cuori, l’intelligenza che promuove idee nuove, senza polemiche e protagonismi, interagendo con gli altri, quasi prendendoli per mano per fare emergere il buono che c’è nell’animo umano, con coraggio e caparbietà, nella vita di tutti i giorni.

È per questo che la gente Vi ammira, per la Vostra coerenza, generosità, sempre pronti a dare una mano nel bisogno, ma anche nell’organizzare feste, con allegria, disponibilità e simpatia.

È questa atmosfera positiva che si respira in questa sala, piena di facce allegre e conosciute, felici di ritrovarsi in perfetta sintonia.

Siamo orgogliosi di questo meraviglioso Gruppo, ben diretto dai suoi organizzatori, sostenuti dai famigliari, amici e autorità locali.

È importante anche condividere il cibo, bere buon vino, aiuta a far cadere le inibizioni, si sviluppano sentimenti positivi, il corpo si scioglie, rinasce la spontaneità, uno stato di grazia.

Mi è venuta spontanea una riflessione, provando queste sensazioni a tavola, con la compagnia ideale e vorrei condividerla con voi dandole anche il titolo appropriato: “La magia del cibo condiviso”.

Gualtiero Canale

Amici del Cuore