Dott.ssa Anna D’Adam Fisioterapista,
Teresa Andrian Infermiera Professionale – Assistente Sanitaria

Oggi vogliamo condividere con voi la nostra esperienza in palestra iniziata 13 anni fa!

Insieme agli utenti abbiamo sperimentato concretamente l’importanza del respiro nel controllo della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, nel recupero dopo l’affaticamento e perfino nel ripristino di un buon tono dell’umore! Spesso, durante l’attività fisica in palestra, riportiamo l’attenzione al respiro con l’ascolto e con esercizi mirati, raccomandando di applicare tali pratiche anche in altro ambiente, ad esempio in casa, in orto, in mezzo al traffico…

Le considerazioni emerse sul tema sono numerose e scientificamente provate! Il respiro è il primo atto alla nostra nascita e l’ultimo alla nostra morte, ci accompagna tutta la vita. È una funzione biologica che permette di scambiare aria con l’ambiente circostante, immettiamo ossigeno per portarlo attraverso il sangue ai tessuti ed espelliamo l’anidride carbonica prodotta dal metabolismo delle cellule; insieme all’ossigeno introduciamo l’energia che avvolge la Terra: pianeta appartenente al Sistema Solare, parte di una Galassia. Se pensiamo che l’Universo è costituito da milioni di Galassie la cosa ci può portare lontano…

L’apparato respiratorio è formato dalle vie aeree, un insieme di organi cavi che trasportano l’aria da e verso i polmoni, di queste fanno parte il naso, la faringe, la laringe, la trachea ed i bronchi oltre che i polmoni stessi. Nei polmoni, attraverso gli alveoli polmonari, avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue. Il sistema respiratorio è intimamente legato a quello cardiovascolare: Il sangue arricchito di ossigeno durante l’inspirazione, attraverso il cuore e le arterie, viene trasportato in tutto il corpo ed il sangue caricato di anidride carbonica viene riportato da cuore e vene nuovamente ai polmoni per essere ripulito da questo “gas-rifiuto” attraverso l’espirazione.

L’ossigeno è fondamentale per la vita delle nostre cellule: dalla sua combustione viene ricavata l’energia necessaria per lo svolgimento corretto delle loro funzione quindi del nostro benessere. Da questo processo di combustione vengono prodotte delle sostanze di rifiuto una tra queste è l’anidride carbonica. Possiamo dire di essere un po’ come una stufa che con l’aiuto dell’aria brucia la legna e produce cenere.

Quando noi svolgiamo un’attività fisica, da una semplice camminata fino alla corsa intensa, il nostro metabolismo e quindi il consumo energetico del nostro corpo si alza. Per garantire l’apporto di sostanze nutritizie e l’ossigeno necessari, per esempio ai nostri muscoli, aumentano sia la frequenza cardiaca che quella respiratoria, allo stesso tempo aumenta la profondità del respiro; a volte sopraggiunge il “fiatone” e la difficoltà di parlare con il nostro compagno di attività: questi segnali indicano che il nostro sforzo fisico non è sostenuto da un sufficiente apporto di ossigeno quindi si stanno accumulando nel nostro organismo metaboliti negativi ovvero sostanze di rifiuto, in particolare l’anidride carbonica,di conseguenza è necessario rallentare l’attività e respirare profondamente: questi due atti permettono la diminuzione della frequenza cardiaca e il ripristino dell’equilibrio. È quindi importante, durante l’attività fisica, ascoltarsi per poter respirare correttamente.

Nonostante queste semplici indicazioni non è raro osservare persone che le disattendono: alcuni trattengono il respiro per l’intera durata dell’esercizio o proprio quando lo sforzo è massimo oppure continuano l’attività con notevole intensità nonostante la difficoltà di respiro. Questo atteggiamento ha delle conseguenze negative soprattutto a livello cardiovascolare, determinando aumenti vertiginosi della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, diminuita irrorazione di sangue ai tessuti, in particolare ai muscoli e quindi anche al cuore che di conseguenza si affatica accumulando le sostanze di rifiuto nelle cellule.

Se agiamo in tal modo la “nostra stufa” brucia legna con poca aria, producendo molta caligine che si deposita su tubi e camino creando la necessità di ricorrere allo spazzacamino: ”a buon intenditor poche parole”…

La respirazione corretta è importante anche nello stretching: la fibra muscolare si rilassa e si allunga solo se riceve ossigeno, così come nel rilassamento e nella meditazione: contattando il nostro respiro entriamo in relazione con il nostro corpo, lasciando andare con l’espiro i pensieri negativi (anch’essi sostanze tossiche).

Non ultimo, un bel respiro prima di affrontare un delizioso piatto di pasta ci aiuta a mangiare con maggiore consapevolezza e piacere. Visto il Natale alle porte prepariamoci a respirare molto, soprattutto a tavola!

Auguri di buone Feste a tutti in particolare a chi, in questi 13 anni, ha frequentato e/o ancora frequenta la palestra prima a Carré ora a Zanè.

Amici del Cuore