Care Amiche, Cari Amici,
alla conclusione di ogni anno associativo è usanza stilare un consuntivo delle iniziative svolte, per cui sono a proporvi brevemente alcune riflessioni.

L’attività fisica in palestra ha consentito ad oltre 150 cardiopatici – di conseguenza a 150 famiglie – di mantenere e migliorare la propria qualità della vita limitando grandemente l’eventualità della recidiva.

Inoltre la nostra attività contribuisce a diminuire gli oneri di ospedalizzazione per l’ULSS 7 Pedemontana oltre a ridurre notevolmente gli esborsi alle altre aziende sanitarie, per buona parte fuori regione, chiamati in gergo tecnico “oneri per mobilità passiva”.
Tale importante risultato è stato raggiunto in quanto l’Associazione Amici del Cuore Alto Vicentino affronta le tematiche attinenti alla propria mission non con sterili battaglie in solitudine bensì rapportandosi con le Istituzioni variamente articolate.

Tralascio le preziose iniziative che considero ormai di routine (i Centri di Prevenzione, le serate formativo/informative, i Corsi di Rianimazione Cardiopolmonare, le noci del cuore, i calendari del cuore, le gite etc.) e mi soffermo sugli interventi realizzati nella seconda parte del 2017.
Mi riferisco al mondo della scuola con la donazione di un defibrillatore al Comune di Torrebelvicino e due all’I.T.E.T. di Schio in modo da cardio-proteggere i soggetti che studiano e che praticano sport.
Altra iniziativa di elevato spessore, che ha suscitato ammirazione e consenso, è stato il riconoscimento destinato a tre neo laureati del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Padova presso la sede staccata di Montecchio Precalcino – vedi alle pagine 7 e 9.
L’Associazione si è impegnata nei confronti del mondo scolastico premiando l’impegno e lo studio in tempi dove sembrano prevalere l’ignoranza, il disprezzo delle regole e della cultura.

Un’ultima riflessione riguarda l’auspicio che il prossimo anno possa vedere un rallentamento del declino del nostro Paese che si manifesta con il declino della produttività, del reddito, del benessere.

L’inefficienza della burocrazia (amministrazione, fisco, giustizia) e gli scarsi investimenti in istruzione e ricerca aumentano i costi e ostacolano l’innovazione.
Il Sistema così ingessato incoraggia la ricerca di posizioni di rendita, attraverso favori e clientelismo, anziché la concorrenza e il merito. Una società che ostacola il merito e quindi non innova, irrigidisce l’ascensore sociale. Non a caso i giovani che si domandano come sarà l’Italia tra vent’anni, continuano ad emigrare.
Colgo l’occasione infine per porgere a tutti Voi Associati i migliori auguri di un 2018 sereno e in salute!

Adriano Pastore

Amici del Cuore