Dopo 8 mesi di rizzato-teresiano-web-13-10-16preparazione fisica intensa, noi partecipanti della palestra di Malo ci sentivamo pronti per affrontare, come percorso di fine anno, “il cammino di Santiago” o “la via Francigena”. Purtroppo, le due nostre “tutors”, Daniela e Vittoria, la pensavano diversamente e hanno optato per il cammino “la Via dell’acqua”, percorso un po’ più breve, da Valli a S. Antonio, ma non meno bello anzi e, soprattutto, ricco di storia e cultura.

Partiti in auto dal parcheggio della palestra del Centro Giovanile di Malo, ci siamo poi ritrovati a Valli dove, lasciati gli automezzi, ci siamo incamminati per “la via dell’acqua” ascoltando prima, con attenzione, la storia e l’importanza di questa via dall’esposizione delle nostre brave guide volontarie Edda e Daniela.

La prima parte del percorso è stata senza dubbio quella più interessante come storicità e cultura, dove abbiamo potuto vedere come erano e come funzionavano i primi magli azionati sfruttando la potenza dell’acqua e come veniva tagliata la legna con una sega messa in movimento  attraverso un ingegnoso sistema a valle di un mulino alimentato dall’acqua.

In questo contesto, oltre che all’esposizione delle due nostre guide, abbiamo potuto apprezzare la preparazione tecnica del nostro collega Roberto con interventi tecnici davvero importanti.

Nel frattempo il nostro “taxi driver” Bruno, autentica rivelazione di altruismo e generosità, si preoccupava di farci trovare a circa metà percorso uno spuntino con pane, salame (poco) e formaggio (poco) con mezzo bicchiere di vino (poco): il poco è per rassicurare le nostre tutors, mogli o mariti, ed i nostri… dottori.

Come tutti i gruppi importanti che si rispettano, venivamo spesso immortalati dal nostro fotografo ufficiale Luigi che, sono convinto, ci farà vedere qualche bell’assieme, qualche bel scorcio e, perché no, magari anche qualche scoop.

Nel frattempo, rifocillati e ritemprati nel corpo e nello spirito, affrontavamo la seconda parte del percorso sicuramente la più difficoltosa tant’è che il nostro “taxi driver” Bruno, su invito delle nostre due “tutors”, si caricava in macchina le nostre Cip & Ciop, ovvero Olga e Gianna, dando loro un passaggio fino alla agognata meta.

Il cammino attraverso le ridenti contrade si snodava fiancheggiando il Leogra che ci accompagnava con il suo caratteristico gorgoglio mentre il nostro sguardo spesso andava alla splendida visione del Pasubio e Piccole Dolomiti che si stagliavano su un azzurro unico del cielo.

All’orario del pranzo eravamo puntuali alla meta dove ci attendeva il giusto corollario della giornata: un accogliente ristorante  dove abbiamo potuto assaggiare la specialità della casa, il “giro gnocchi”.

Graditissima sorpresa la presenza al pranzo anche del presidente dell’Associazione Adriano che, nonostante le sue difficoltà, non ha voluto mancare all’annuale appuntamento.

Cos’altro dire se non ancora una volta ringraziare quanti con il loro prodigarsi hanno fatto si che questa esperienza  risultasse veramente bella ed arricchente, in modo particolare a Daniela e Vittoria, le nostre generose e brave “tutors”.

Teresiano

 

Amici del Cuore