Adriano-Pastore-fotoCare Amiche, Cari Amici,

nell’Editoriale del secondo numero de L’Informacuore del 2015  avevo proposto alcuni spunti di riflessione in merito all’organizzazione della Sanità Veneta. Segnalavo alcuni punti di forza ed alcuni di debolezza. Auspicavo una riduzione del numero delle ULSS Venete come già praticato in altre Regioni. La soluzione adottata è stata, sorprendentemente, ancor più drastica riducendo da 21 a 9 il numero delle ULSS e ciò allo scopo di realizzare economie di scala, sinergie e recupero di costi nei Servizi che erogano analoghe prestazioni ai cittadini dei due territori.

Non si tratterà infatti di fare una semplice sommatoria dell’ULSS 3 e dell’ULSS 4: da questa “fusione” dovrebbe nascere una realtà nuova e questo non ci deve preoccupare perché la nostra Azienda ha già vinto una scommessa nel fondere due Ospedali, due culture, due scuole di pensiero. Quello che nascerà sarà una cosa nuova che abbraccerà due realtà diverse e riguarderà il futuro della nostra Società che dovrà passare attraverso due punti fermi: la base valoriale e la cultura che a sua volta comprenderà la sostenibilità, la sobrietà e la solidarietà.

Per fortuna nei nostri territori esiste un Volontariato che potrà dire la sua a pieno titolo, trattasi di un Volontariato di qualità formato da un “Capitale Umano” costituito da donne e uomini che andrà ad affiancarsi sempre più alle risorse tecniche ed istituzionali.

Siamo chiamati ad una sfida  importante, siamo chiamati a partecipare al rinnovamento dei Servizi con un occhio alla sostenibilità.

Porgiamo i migliori auguri di un proficuo lavoro al nuovo Direttore Generale dr. Giorgio Roberti, nella certezza che potrà contare sulla collaborazione delle Associazioni di Volontariato che costituiscono nei nostri territori un tessuto sociale di primaria importanza.

Adriano Pastore