La cardiopatia ischemica nelle sue manifestazioni cliniche di angina pectoris e infarto miocardico è la causa di morte piu frequente nel mondo occidentale.

Ormai da tre anni presso l’Emodinamica di Santorso si eseguono gli interventi di angioplastica coronarica ( dilatazione dei restringimenti coronarici + posizionamento degli stent cioè le retine che riducono le possibilità di restenosi). Ad oggi sono stati eseguiti con successo oltre 1300 interventi.

A volte però succede che  le coronarie presentano dei restrigimenti talmente calcifici da non poter essere dilatati con i palloni tradizionali che addirittura si rompono. E allora ecco la necessità di inviarli all’intervento di bypass, sicuramente meno “gradito” perchè sicuramente più “impegnativo”per il paziente.

Da circa 1 mese anche all’Ospedale di Santorso è possibile di utilizzare la tecnica dell’aterectomia rotazionale cioè l’utilizzo di una vera e propria “fresa”, montata su un catetere al posto del tradizionale palloncino,  che ruotando  alla velocità di  60.000-90000 giri,   disintegra la placca calcifica trasformandola in tante microparticelle che passano attraverso il flusso coronarico e vengono smaltite dal reticolo endoteliale, evitando cosi in alcuni casi l’intervento cardiochirurgico.

Il primo intervento con questa metodica è stato eseguito con successo e con grande soddisfazione di tutta l’equipe, il primo di ottobre scorso con la supervisione del prof. Guglielmo Bernardi responsabile dell’ Emodinamica di Pordenone e grande esperto della metodica ( come testimoniano le numerose pubblicazioni scientifiche sull’argomento). Ad oggi abbiamo eseguito altri 3 interventi con questa metodica e sicuramente possiamo dire di avere un’arma in più nella lotta all’infarto.

Un altro importante e significativo passo in avanti per l’Emodianmica di Santorso che puo ormai contare su personale  Medico, Infermieristico e Tecnico di grande professionalità e sempre all’avanguardia.

. Luciano Bassan