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Care Amiche, Cari Amici,

nel precedente numero de L’Informacuore vi avevo parlato delle notizie di stampa relative alla  decisione delle Autorità Regionali di costituire una “Casa della Riabilitazione” in quel di Lonigo.

Come avrete compreso questo potrebbe  cancellare quindici  anni di esperienza clinica ed organizzativa di alto contenuto professionale chiamata “CardioAction”. Servizio che ha prodotto un risparmio annuo superiore ai 600.000 euro per mancati pagamenti fuori regione (dati di bilancio ULSS 2012).

Ora, apprendo dalla stampa regionale di fine settembre, che l’ULSS 14 di Cavarzere sta realizzando un progetto che assomiglia fortemente a “CardioAction” seppur predisposto in modo sperimentale e parziale.

Quindi anche in altre ULSS ci si rende conto che per limitare gli effetti delle malattie cardiovascolari bisogna intervenire con un team multidisciplinare come quello presente da una quindicina di anni presso la nostra Cardiologia.

Come si dice nulla di nuovo sotto il sole oppure nemo profeta in patria!

Entro il mese di novembre dovrebbe concretizzarsi la donazione delle attrezzature per la primissima riabilitazione dei neo operati e la sala relax per pazienti e familiari della Cardiologia: argomento già trattato in precedenza e sul quale sarete relazionati compiutamente nel prossimo numero de L’Informacuore.

Questo è un tema in cui la salute si lega all’economia!

La nostra Associazione lavora, come sapete, nel campo della prevenzione primaria, secondaria e terziaria con iniziative  e programmi di educazione alla salute ricorrendo, in larga misura, all’autofinanziamento con elevato valore di ritorno per i malati  e le loro famiglie.

Trovo giusto sottolineare che Onlus, come la nostra, che usano “donare” non solo l’impegno dei tanti Volontari ma anche beni materiali, come strumenti e attrezzature, non debbano sostenere l’onere dell’IVA al 22%.

Una domanda dobbiamo porci: che senso ha raccogliere denaro, per acquistare ed elargire attrezzature, quando lo Stato ricambia prelevando il 22% di IVA?Le Onlus non hanno partita IVA ma Codice Fiscale per cui non possono recuperare alcunché quindi il Volontariato è trattato peggio delle aziende ordinarie!

Ci si domanda anche come le Associazioni come la nostra che contribuiscono a ridurre la possibilità di morte, non raccolgano l’attenzione del legislatore e dei media.

Perché non possiamo usufruire di esenzione IVA o IVA ridotta al 4%, come già applicato sul notiziario, per donarli alla Comunità di riferimento?

Colgo l’occasione, in prossimità delle Festività Natalizie, per formulare a tutti Voi i migliori auguri di ogni bene.

          Adriano Pastore