Adriano-Pastore-fotoCare Amiche, Cari Amici,
nello scorso “Editoriale” vi ho riferito che il ruolo di fisioterapista nel Servizio di CardioAction risultava ancora scoperto alla data dell’11 novembre nonostante il concorso si fosse concluso alla fine di agosto. Vi informo ora, con soddisfazione, che la persona vincitrice del concorso ha preso servizio lo scorso 9 dicembre ripristinando così la multidisciplinarietà del team.
Oltre al saluto di benvenuto formulo l’augurio di contribuire a mantenere e migliorare, se possibile, l’elevato standing raggiunto dal Servizio.
Ne va della nostra salute e del prestigio di CardioAction!
Vi propongo ora un episodio che sicuramente alcuni di voi avranno vissuto in prima persona.
Alcuni giorni fa un’Associata ha svolto un esame di controllo, a seguito di un intervento vascolare, in uno dei tanti poliambulatori convenzionati con l’ULSS 4 e sparsi nel territorio provinciale: questo con l’intento lodevole di abbattere i tempi di attesa.
Vi spiego ora come la nostra Associata ha trascorso una pessima mattinata: è stata ricevuta da un medico in pensione che svolge questa attività impiegando il tempo libero con una ulteriore retribuzione. Esame positivo peccato che la diagnosi fosse sbagliata, quindi grande preoccupazione, corsa all’Ospedale Unico di Santorso, ripetizione dell’esame e chiarito l’equivoco.
Su questi fatti non bisogna generalizzare però vi propongo alcune riflessioni:
– d’accordo che esiste il margine di soggettività, però chi ripagherà la nostra Associata per la grande paura e per il ticket speso inutilmente?;
– non ritenete che alcuni medici, una volta raggiunta l’età della pensione, potrebbero lasciare spazio a giovani medici?;
– non ritenete che alcuni medici potrebbero utilizzare parte del loro tempo dedicandosi ad iniziative benefiche svolgendo, ad esempio, del Volontariato nella zona di residenza?
Lascio a voi la risposta!
Con il mese di dicembre 2013 si è concluso “l’Anno europeo dei cittadini”
e in questa ottica il gesto compiuto dalla Prof. Antonia Marchesini è stato considerato dal Consiglio Direttivo un “brillante esempio di cittadinanza attiva” ragione per la quale è stata oggetto di nostro riconoscimento e sul quale vi invito a leggere nelle pagine successive.

 

 

Adriano Pastore