Lo scorso 26 maggio si è svolta la gita sociale di primavera della nostra Associazione. Nonostante le previsioni meteo poco stimolanti ed il cielo nuvoloso, tutti gli iscritti alla gita erano presenti, speranzosi e ottimisti. Un gruppo omogeneo nel condividere una causa ma disomogeneo come  età che risultava invece ampliamente variabile con partecipanti compresi fra i 10 e i 95 anni. Il premio per le più numerose primavere va alla signora Caterina, aitante 95enne, che ha partecipato con forza, entusiasmo ed interesse ad ogni programma della giornata; io l’ho trovata sorprendente con quel suo spirito giovane e pieno di curiosità verso le bellezze del mondo. Si era numerosi come non mai, per la prima volta infatti si sono riempiti ben tre pullman, per un totale di 149 partecipanti; una decisione impegnativa che il Direttivo ha accettato di sperimentare conscio di poter far affidamento su varie persone disponibili e attente, che vorrei ringraziare da queste pagine. La meta stimolante, il menu sfizioso, la gioia del ritrovarsi insieme, il bisogno di evadere dalla quotidianità, tutte queste cose assieme hanno contribuito ad infoltire il gruppo. Dopo l’incontro con le guide (tre, una per ogni pullman) ci si è subito diretti verso il castello di Duino. Posizionato sopra uno scoglio a picco sul mare, offre numerosi punti panoramici da stanze o terrazze. Recentemente è stata venduta una significativa serie di arredi ma si è mantenuta l’armeria e numerosi strumenti musicali, fra  i quali alcune viole da gamba, strumento ormai in disuso che però annovera ancora molti estimatori fra i musicisti nostalgici. Si è visitato anche il giardino che nel mese di maggio sa regalare splendide fioriture di rose. Il percorso lungo il sentiero Rilke è stato davvero magico. La nostra guida, Silvia, amante di arte, poesia e natura, ha avuto  modo di esprimere al meglio le proprie conoscenze culturali fornendo esaurienti spiegazioni ad ogni domanda che le veniva posta.  Il suggestivo percorso di circa 2 km, ha regalato la vista di  angoli panoramici affascinanti e una quantità interessante di piante autoctone, in primis il sommacco  che colora di rosso fuoco il bosco carsico. Il poeta Rainer Maria Rilke che soggiornò a lungo nel castello e al quale è dedicato il sentiero, ha trovato in questi luoghi ottimo spunto per scrivere parte delle sue elegie duinesi. A dire la verità io, che amo la poesia, ho cercato di leggere alcuni suoi versi, ma mi risultavano molto contorti e trascendentali; osservando quel luogo d’incanto mi è venuto spontaneo chiedermi come fosse possibile che immagini tanto idilliache potessero scatenare tormenti in animi particolarmente sensibili.  La spiegazione più naturale che ho saputo trovare è che la gioia vive negli occhi di chi osserva; se gli occhi sono tristi, triste sarà anche ciò che ci sta attorno.  Nel nostro gruppo però prevaleva l’amicizia e il sorriso, sono certa che quel magico sentiero ha saputo trasmettere prevalentemente interesse e meraviglia. Ma, come si suol dire, non di solo poesia vive l’uomo… e quindi dopo la passeggiata, è stato bene accetto un delizioso  pranzo a base di pesce. A seguire,  la visita alla città di  Trieste dove abbiamo ammirato i mosaici e l’iconostasi della Chiesa serbo ortodossa di San Spiridione arricchita da  cieli dorati che intendono rappresentare il Divino, il Superiore. Poi la visita a piazza Unità d’Italia contornata da stupendi palazzi, tutti recentemente restaurati e le due alabarde svettanti al cielo che sembrano fare la guardia fra  mare e terra.
Al ritorno, lasciate alle spalle le meraviglie d’arte, di natura, di gastronomia, libero sfogo alle quisquiglie con la lettura di aneddoti o storie divertenti e qualche barzelletta per sorridere.
Vorrei ringraziare in particolar modo le infermiere che sempre sono presenti nelle nostre gite. La loro presenza è utile per rasserenare i partecipanti, la maggior parte delle volte  possono godere anche loro di un giorno di relax perché tutto procede al meglio, in questa occasione invece si sono rivelate preziose e  indispensabili, impegnate e pronte  ad aiutare e soccorrere una signora in difficoltà. Vorrei rassicurare tutti i partecipanti che dimostravano preoccupazione, dicendo loro che la signora è stata seguita e poi accompagnata al pronto soccorso dove ha trascorso parte della notte e, dopo essere stata sottoposta alle cure del caso, rimandata a casa. Lei stessa ha telefonato il giorno successivo per chiedermi di ringraziare Cristina e Daniela che si sono prodigate con dedizione per cercare di alleviare le sue pene. Grazie quindi a loro, a tutti i partecipanti per aver dimostrato correttezza, a coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della giornata e all’Associazione tutta che sa regalare momenti di aggregazione piacevolissimi.