Care Amiche, Cari Amici,
quando leggerete queste righe sarà già stato completato il trasferimento dell’Ospedale di Schio e iniziato il trasferimento di quello di Thiene. Un’operazione del genere comporta  numerose problematiche da risolvere e grandi  difficoltà da superare. Speriamo che con il passare dei giorni il nuovo Ospedale di Santorso trovi la sua regolare operatività e i disagi, inevitabili in un’operazione di tali proporzioni, trovino adeguate soluzioni.  Ne va della nostra salute fisica e psicologica!
Collegato al trasferimento dei due S.O. va inquadrato il futuro del formidabile e indispensabile Servizio di CardioAction. Per meglio comprendere il futuro che si prospetta per i numerosi cardiopatici, ho chiesto e ottenuto un incontro con la Direzione Generale dell’ULSS 4 per conoscere la destinazione operativa e gerarchica considerato lo svuotamento previsto dell’ala nella quale è ubicata la Cardiologia. Alla conclusione di un proficuo e fattivo incontro, sono state dettagliate le seguenti opzioni:

  • CardioAction rimane a Thiene nell’attuale collocazione e con il medesimo personale;
  • una volta concluso il trasferimento a Santorso della Cardiologia (previsto per fine marzo) e appurata l’esistenza, solo in quel momento, di spazi adeguati presso il nuovo ospedale, Cardioaction potrebbe migrare a Santorso;
  • nell’ipotesi dell’assenza di spazio resterà a Thiene e verrebbe trasferita al 1° piano, dietro la portineria, dove oggi si trovano gli ambulatori. Per dare garanzie adeguate di assistenza e, a completamento della strumentazione necessaria, verrebbe dotata di un ecocardiografo. Inoltre per disporre di adeguata assistenza da parte dei Cardiologi, verrebbe spostato, affiancandolo, il Servizio di Medicina Sportiva diretto dal dr. Dalle Molle;
  • ho ricevuto ampie assicurazioni in merito all’assistenza dei pazienti in corso di riabilitazione e nella limitazione dei rischi che i cardiopatici potrebbero correre: come sapete il rischio zero non è contemplato.

Ritengo tuttavia che la sistemazione ottimale per questo importante Servizio consista nel trasferirlo presso il nuovo Ospedale Unico di Santorso; invito le strutture preposte alla governante dell’ULSS a ripensare e a riflettere ulteriormente prima di assumere una decisione che potrebbe nuocere alla sicurezza e alla continuità assistenziale dei pazienti cardiopatici. Trattasi di un Servizio che, come ho già detto altre volte, è stato oggetto di trattazione dalla prestigiosa rivista in lingua inglese “The Lancet” oltre che da “Cardiologia negli Ospedali” rivista nazionale dell’Associazione dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO); sappiate infine che CardioAction è un Servizio che ci viene invidiato da altre  ULSS del Triveneto.

Seguirò attentamente l’evolversi della situazione tenendovi informati a mezzo del notiziario e del sito web.

Adriano Pastore